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DIRITTO DOGANALE: IL VALORE PROBATORIO DELLE INDAGINI DELL’OLAF NEGLI ACCERTAMENTI DOGANALI
Le indagini dell’OLAF (Ufficio europeo per la lotta antifrode) sono utilizzate dagli Uffici doganali come base probatoria per avviare contestazioni nei confronti degli importatori. Infatti, l’OLAF avvia indagini in relazione a flussi di merce, contestandone – il più delle volte – l’effettiva origine e la conseguente tariffa daziaria applicabile, consentendo all’Ufficio doganale di avviare il…
Leggi di più...DIRITTO TRIBUTARIO: IL REDDITOMETRO È SUPERABILE CON PROVE DEL CONTRIBUENTE
Attraverso il cosiddetto “redditometro” l’Agenzia delle Entrate può determinare sinteticamente il reddito complessivo di un contribuente sulla base delle spese sostenute o di indici di capacità contributiva. L’istituto introduce una presunzione legale relativa in base alla quale può essere dimostrata una differenza tra reddito dichiarato e gli indici redditometrici. Sostanzialmente, la Pubblica Amministrazione può indicare,…
Leggi di più...I PATTI DI FAMIGLIA NELL’AMBITO DELL’IMPRESA FAMIGLIARE
Nel 2006 è stato introdotto nel nostro ordinamento il “patto di famiglia”: si tratta della possibilità per un imprenditore di gestire il passaggio generazionale della propria impresa, per evitare contestazioni in sede di eredità futura. E’, infatti, possibile – tramite questo strumento – anticipare la successione dell’impresa di famiglia, in quanto il trasferimento avviene prima…
Leggi di più...DIRITTO TRIBUTARIO: MOTIVAZIONE E CHIAREZZA DEGLI ATTI TRIBUTARI nel NUOVO STATUTO DEL CONTRIBUENTE
Lo Statuto del contribuente impone una serie di requisiti formali e sostanziali per gli atti impositivi della pubblica amministrazione, affinché il contribuente sia messo in grado di comprenderne le motivazioni e di tutelare le proprie posizioni. Nella nuova formulazione dell’articolo 7 dello Statuto, come modificata dal D.Lgs. 219/2023, il comma 1 stabilisce che gli atti…
Leggi di più...DIRITTO TRIBUTARIO: SOCIETÀ CANCELLATA E TRASFERIMENTO DEI DEBITI FISCALI AI SOCI
Una recente ordinanza della Corte di cassazione (ordinanza n. 25755/2025) ha esaminato il tema dei debiti fiscali in caso di cancellazione di una società di capitali dal Registro Imprese. La Corte ha stabilito che la cancellazione di una società di capitali non comporta la cancellazione dei suoi debiti con il Fisco perché vengono trasferiti ai…
Leggi di più...RETTA RSA PER MALATI DI ALZHEIMER: A CHI SPETTA IL PAGAMENTO?
Il D.P.C.M. 14 febbraio 2001 ha classificato le prestazioni sanitarie in tre categorie: Prestazioni sanitarie a rilevanza sociale, a carico delle ASL; Prestazioni sociali a rilevanza sanitaria, a carico dei Comuni, con compartecipazione dell’utente; Prestazioni socio-sanitarie ad elevata integrazione sanitaria, a carico del Fondo Sanitario Nazionale. In quest’ultima categoria rientrano le cure per soggetti malati…
Leggi di più...DIRITTO TRIBUTARIO: LA PROVA PER IL RIMBORSO IVA INCOMBE SUL CONTRIBUENTE
La Corte di cassazione con l’ordinanza n. 17110 del 25 giugno 2025 ha ribadito che il contribuente è il solo soggetto onerato della prova dei fatti presupposti per la pretesa di rimborso relativo all’IVA. La decisione si base sui seguenti assunti. In primo luogo, nel caso di procedimento tributario vertente su una richiesta di rimborso…
Leggi di più...COME PROCEDERE IN CASO DI MANCATO PAGAMENTO DELLO STIPENDIO DA PARTE DEL DATORE DI LAVORO?
Può accadere che lo stipendio venga pagato in ritardo o non venga pagato. In caso di ritardo nel pagamento, il lavoratore può inviare un sollecito formale al datore di lavoro, anche tramite un proprio legale. Se il sollecito, però, non sortisce alcun effetto, può essere avviata una procedura di conciliazione, presso un ITL (Ispettorato del…
Leggi di più...DIRITTO TRIBUTARIO: SANZIONI TRIBUTARIE, IL DEBITO NON SI EREDITA
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione (n. 22476/2025) ha stabilito che le sanzioni tributarie non sono ereditabili. Ciò in quanto, secondo la Suprema Corte, le sanzioni tributarie hanno natura personale e, con il decesso del soggetto che ha commesso la violazione, esse vengono meno. La pronuncia si basa sul principio secondo il quale la…
Leggi di più...COSA FARE SE UN EREDE SI RIFIUTA DI PARTECIPARE ALLA DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE?
Come ci si può tutelare nel caso in cui un erede si rifiuti di aderire alla dichiarazione di successione del de cuius? Può accadere, infatti, che solo alcuni degli eredi si attivino per procedere con la dichiarazione di successione, mentre altri restino inattivi. Secondo la legge, gli eredi hanno l’obbligo di presentare la dichiarazione di…
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