Diritto tributario: l’estratto di ruolo è impugnabile?
L’ordinanza della Corte di Cassazione n. 23924 del 23/07/2026 ha ribadito che l’estratto di ruolo non è impugnabile, in quanto è un documento meramente informativo e non costituisce un atto autonomamente impugnabile.
La vicenda trae origine dall’impugnazione proposta da un contribuente avverso cartelle di pagamento delle quali affermava di essere venuto a conoscenza esclusivamente mediante la presa visione degli estratti di ruolo richiesti ad Agenzia Entrate Riscossione.
La Suprema Corte ha affermato che l’impugnazione dell’estratto di ruolo è ammessa solo nei casi previsti dall’art. 12 comma 4 bis del D.P.R. 602/1973, e non semplicemente quando il contribuente affermi di non essere venuto a conoscenza in precedenza della cartella.
Ed infatti, qualora il debitore venga a conoscenza del debito tributario solo al momento della ricezione dell’estratto di ruolo, questo può essere impugnato solo se al contribuente derivi un pregiudizio:
- per effetto di quanto previsto dal codice dei contratti pubblici;
- per la riscossione di somme allo stesso dovute dai soggetti pubblici;
- per la perdita di un beneficio nei rapporti con una pubblica amministrazione;
- nell’ambito delle procedure previste dal codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza;
- in relazione ad operazioni di finanziamento da parte di soggetti autorizzati;
- nell’ambito della cessione dell’azienda.
Infine, la Cassazione chiarisce che l’onere di allegare e dimostrare l’esistenza di tale interesse qualificato grava solo sul contribuente.
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