Il tamponamento è il sinistro stradale che si verifica con più frequenza.

Nella maggior parte dei casi tale sinistro stradale è causato dal mancato rispetto della distanza di sicurezza del veicolo proveniente da dietro a cui spetta la responsabilità del sinistro.

L’art. 149 del codice della strada dispone durante la marcia i veicoli devono tenere, rispetto al veicolo che precede, una distanza di sicurezza tale che sia garantito in ogni caso l’arresto tempestivo e siano evitate collisioni con i veicoli che precedono.

In caso di tamponamento, senza danni alle persone, si deve compilare il modulo di constatazione amichevole, solitamente fornito dalla propria compagnia assicurativa, ponendo attenzione ai dati che vengono inseriti. Nei giorni successivi il sinistro è necessario fare la comunicazione alla propria compagnia assicurativa.

In caso di tamponamento con danni fisici alle persone coinvolte, bisogna recarsi immediatamente al pronto soccorso o chiamare i soccorsi e successivamente comunicare il sinistro alla propria compagnia assicurativa.

In caso, invece di tamponamento multiplo, la responsabilità è sempre del conducente dell’ultima auto che ha tamponato. Se sono coinvolte più auto è opportuno compilare più constatazioni amichevoli.

La situazione di complica assai, qualora chi ha provocato il sinistro era sotto l’effetto di alcool o di stupefacenti, poiché a suo carico si apre un procedimento penale.

Ciò comporta, di conseguenza, anche la sospensione della patente nonché l’eventuale sequestro, ai fini della confisca, della propria auto.

Si sviluppa, pertanto, tutta una serie di incombenze da svolgersi con l’assistenza di un legale.

In merito alla sospensione della patente, si precisa che il periodo di sospensione va da tre mesi a due anni e, nei casi più gravi, la patente può essere addirittura revocata.

Il codice della Strada, agli artt. 186, 186 bis e 187, disciplina rispettivamente la guida sotto l’influenza dell’alcool anche per i neo patentati e la guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti.

Il codice penale prevede, però dei benefici anche per questi tipi di reati. In particolare è possibile chiedere la conversione della pena in lavori socialmente utili oppure chiedere la sospensione del processo per messa alla prova.

Questi istituti danno la possibilità all’imputato di mantenere il proprio certificato penale “pulito”, in quanto, qualora il percorso dei lavori socialmente utile sia andato a buon fine o la messa alla prova si sia conclusa con giudizio favorevole, il Giudice emette una sentenza di estinzione del reato.

A tali benefici si può ricorrere solo una volta.

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