Il provvedimento che alleghiamo rappresenta indubbiamente un meraviglioso regalo di Natale per il nostro studio e per la famiglia del nostro assistito che, grazie alla procedura da sovraindebitamento avviata con il supporto del nostro team legale, potrà finalmente vedersi liberato dai debiti contratti.
L’uomo, giovane padre di famiglia della provincia di Treviso, lavoratore dipendente da dieci anni ma con un breve ma sfortunato passato da piccolo imprenditore artigiano, con moglie disoccupata e due figli minori a carico, aveva cumulato oltre 400.000 € di debiti, in gran parte con istituti di credito ed Erario. Dopo aver perso la casa per un pignoramento immobiliare iniziato dalla banca creditrice, schiacciato dalla mole di debiti sempre più in crescita, il nostro assistito non si è perso d’animo ma si è rivolto al nostro studio e si è determinato ad avviare una procedura di liquidazione del patrimonio.

Il Tribunale di Treviso, il giorno della Vigilia di Natale, ha accolto la proposta redatta dal nostro studio, accertando che i debiti contratti dal nostro assistito non sono stati accumulati in mala fede, ma sono dovuti ad una serie di circostanze avverse da ricollegarsi in gran parte alle sfortunate sorti dell’attività artigiana di molti anni prima (mancati pagamenti, perdita del lavoro, ecc.) e ha così concesso al medesimo di pagare solo 30.000 € sui 400.000 originari, attraverso il versamento di piccole rate mensili per 7 anni e di liquidazione di una quota del proprio TFR.
Se il nostro assistito terrà fede al piano promesso, al termine dei 7 anni verrà completamente esdebitato, potendo godere della cancellazione di oltre il 90% del debito assunto.
Ma vi è di più.
Il provvedimento risulta di particolare interesse anche per gli addetti ai lavori, in quanto dispone a chiare lettere la non opponibilità alle procedura da sovraindebitamento dell’ordinanza di assegnazione somme emessa a chiusura di un procedimento di pignoramento presso terzi – argomento ancora dibattuto nella giurisprudenza di merito – con l’effetto che il creditore pignorante non potrà più incassare il 1/5 dello stipendio del debitore, che, al contrario, dovrà semmai tornare nella disponibilità del debitore per poi essere, se del caso, messo a disposizione della massa dei creditori.
Non possiamo nascondere che, al di là della soddisfazione professionale, sapere di aver contribuito a dare un po’ sollievo alla famiglia del nostro assistito, proprio a ridosso di Natale, ci rende particolarmente orgogliose del lavoro che facciamo.

Riteniamo inoltre che la storia a lieto fine del nostro assistito abbia davvero portato un po’ di magia nel nostro ufficio in questi giorni difficili, e condividendola con Voi speriamo di poter regalare un po’ di speranza, ancora una volta, a tutti le persone che dovessero trovarsi in una situazione simile.
Uscire dai debiti si può.

Per maggiori informazioni è possibile contattare il nostro studio per fissare un appuntamento, chiamando il 3348994474 oppure scrivendo a info@girellistudiolegale.it

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