Dopo tanto lavoro, che ci vede impegnate a fianco della nostra assistita dal 2015 nella tutela del suo diritto alle origini, inizialmente negato più volte dalla magistratura bresciana, oggi lo Studio Legale Girelli è orgoglioso di pubblicare questo importante provvedimento ottenuto presso il Tribunale per i minorenni di Brescia che – cambiando orientamento e adattandosi all’evoluzione del sentire comune – ha sancito per la prima volta la possibilità per i figli nati da madre anonima di veder svelato il nome della stessa dopo la sua morte, così condividendo l’orientamento già segnato dalla Corte di Cassazione con sentenza.

Finalmente cadono anche a Brescia pregiudizi e falsi miti nel nome di un bilanciamento più equo tra i diritti di madre e figlio.


Finalmente madre e figlio vedono riconosciuta la possibilità di ritrovarsi dopo tanti anni, rivedendo quell’anonimato troppo spesso frutto di pressioni su partorienti indifese.

Lo Studio Legale Girelli – con gli avvocati Laura Girelli e Sara Girelli – è orgoglioso di aver contribuito a segnare per prime questo importante traguardo su Brescia, ci auguriamo che le lacrime di felicità della nostra assistita e delle sue ritrovate sorelle biologiche nel sentirsi per la prima volta al telefono ieri, possa essere la felicità di tanti altri figli, di tante altre sorelle/fratelli e di tante altre madri finora rimaste senza strumenti giuridici utili per poter rivedere una scelta non più attuale o semplicemente frutto sempre più spesso non autentica ma frutto di condizionamenti e pressioni.
Finalmente anche a Brescia ricongiungersi è possibile!!!

IL TESTO DELLA SENTENZA

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