Il provvedimento di cui vogliamo parlarVi oggi è stato emesso recentemente dal Tribunale di Brescia e riguarda una nostra assistita, la quale ha ottenuto accesso alla procedura di liquidazione del patrimonio (una delle tre procedure in materia di L. 3/12 – sovraindebitamento) ottenendo così la possibilità di azzerare i propri debiti.

Anna – nome di fantasia – lavora come dipendente.

Le principali ragioni che hanno condotto alla situazione di sovraindebitamento della Signora  sono da ricondursi alla crisi matrimoniale avvenuta circa vent’anni fa e alla successiva depressione. A seguito della separazione dal primo marito infatti, Anna si è trovata nella situazione di dover crescere i suoi due figli, allora adolescenti, da sola, in assenza di aiuti economici da parte dell’ex marito, sobbarcandosi tutte le spese relative al loro e al proprio mantenimento.

Lo stipendio da operatrice sanitaria non elevato non le permetteva di affrontare con dignità le spese quotidiane, e ben presto, dopo poco tempo della separazione, si è quindi vista costretta a chiedere aiuto ad amici e parenti e successivamente a contrarre piccoli finanziamenti, per ottenere la liquidità necessaria a far fronte alle spese quotidiane e agli imprevisti di una vita con due ragazzi non economicamente indipendenti.

Tale situazione di annaspamento, ha comportato altresì la comparsa della malattia depressiva, con gravi ripercussioni sul lavoro, dove spesso Anna risultava assente, ciò comportando spesso la riduzione dello stipendio mensile, già gravato dalle rate delle finanziarie (circa 600 euro). Anna infatti, ha sempre adempiuto alle scadenze delle rate, non potendo in tal modo mantenere uno stile di vita dignitoso, stante l’irrisorio stipendio che le rimaneva.

Le difficoltà di Anna, dovute allo stato depressivo, si sono riversate anche sul piano personale ed infatti sta vivendo un momento di crisi con l’attuale marito. Nonostante la crisi, tuttavia, la stessa non può permettersi di reperire un immobile in locazione, non avendone la disponibilità economica, essendo quindi costretta a vivere sotto lo stesso tetto del marito e contribuendo alle spese per la tenuta della casa.

La nostra assistita, esasperata dalle condizioni in cui versava, si è quindi rivolta al nostro Studio e, dopo le nostre delucidazioni sul percorso da intraprendere, avendone compreso l’utilità e le opportunità, si è decisa ad iniziare con la nostra assistenza la procedura di L. 3/12, al fine di poter risolvere seriamente e definitivamente la sua situazione debitoria e, quindi, anche personale.

La soluzione proposta per Anna è stata quella di mettere a disposizione delle procedura di sovraindebitamento una somma mensile pari ad €350,00, per 4 anni, di modo che il Tribunale, con la cifra totale, nella persona del Liquidatore nominato dal Giudice, pagherà in parte i suoi debiti. Per quella parte di debito che non sarà invece possibile soddisfare, sarà possibile chiedere la definitiva cancellazione, in modo che la nostra assistita sia libera per sempre dai debiti.

Il Tribule di Brescia ha accolto la proposta redatta dall’Avv. Laura Girelli e dall’Avv. Sara Girelli, accertando che i debiti contratti da Anna non sono stati accumulati in mala fede, ma sono dovuti ad una serie di circostanze avverse da ricollegarsi alle proprie vicende personali.

In forza proprio del provvedimento in commento, durante i quattro anni di durata della procedura i creditori di Anna – come banche e finanziarie non potranno più avviare pignoramenti. Anna, quindi, pagherà la cifra concordata di €350,00 al mese per 4 anni, cifra ben inferiore a quella che fino ad oggi stava pagando per onorare i suoi debiti, ossia circa €600,00 al mese, che avrebbe gravato sul suo stipendio ancora per parecchi anni.

Al termine della durata della procedura, inoltre, la nostra cliente, se saprà tenere fede al piano approvato dal Tribunale non contraendo nuovi debiti, verrà completamente esdebitata, vale a dire che potrà godere della cancellazione di tutti i debiti residui e potrà finalmente ritrovare la serenità perduta e ricominciare da zero. Ricordiamo infatti che grazie alle procedure L. 3/12 vengono cancellate le segnalazioni nei sistemi interbancari e sarà possibile riottenere l’accesso al credito.

 

 

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