L. 3/12 – SOVRAINDEBITAMENTO: IL CASO DI PIETRO, UN IMPRESARIO EDILE CHE POTRÀ LIVERARSI DA OLTRE UN MILIONE DI EURO DI DEBITI. PROCEDURA ACCOLTA NONOSTANTE L’ESISTENZA DI UN FONDO PATRIMONIALE SUGLI IMMOBILI.

Premessa: più di un milione di euro di debiti per la crisi edile

Pietro, il nostro cliente, è un ex impresario edile e i suoi debiti derivano dal mancato successo della sua precedente attività lavorativa. 

Infatti, per i primi anni la sua società aveva entrate buone, ma con l’avvento della crisi edilizia del 2008 l’impresa andava in crisi e Pietro per poterla salvare si esponeva con le Banche: dava numerose garanzie ed ipotecava i propri immobili, nonché quelli della moglie, originariamente destinati ad un fondo patrimoniale.

La procedura: liquidazione del patrimonio per pagare in parte i debiti 

Con il supporto dei legali del nostro studio, Pietro ha formulato al Tribunale una proposta che gli permetterà di pagare parzialmente i propri debiti vendendo le quote dei propri immobili e mettendo a disposizione dei creditori sia una somma mensile di circa 600 euro al mese che è stata commisurata dal Giudice in base alle entrate mensili di Pietro, ormai pensionato. La particolarità di questo caso sta nel fatto che il Giudice non ha ritenuto ostativo all’accoglimento del ricorso di Pietro il fatto che vi fosse un fondo patrimoniale sugli immobili di proprietà del medesimo.

Ebbene, il Tribunale di Brescia, con il provvedimento di agosto scorso, ha accolto il ricorso depositato ex L. 3/12 dall’Avv. Laura Girelli e dall’Avv. Sara Girelli.

Il Giudice ha determinato l’importo destinato al soddisfacimento dei creditori tenendo conto degli importi necessari al sostentamento del ricorrente e della propria famiglia.

Grazie alla procedura di liquidazione del patrimonio Giuseppe potrà pagare in propri debiti, esclusivamente in misura parziale, semplicemente versando mensilmente la somma di denaro alla procedura da sovraindebitamento.

Oltre a tale cifra, Pietro ha messo a disposizione della procedura anche le quote di proprietà dei suoi immobili, che saranno quindi venduti tramite la procedura di sovra indebitamento. I suoi immobili erano stati pignorati dalle Banche ma con la decisione del Giudice saranno invece messi a disposizione della procedura di sovra indebitamento in modo che Pietro possa così liberarsi dai propri debiti.

Risoluzione: cancellazione dei debiti e divieto di pignoramenti

Il Giudice, sulla base del nostro ricorso, ha disposto che per tutta la durata della procedura sia fatto espresso divieto ai creditori di iniziare o proseguire pignoramenti o azioni cautelari ed esecutive.

Tale provvedimento veniva emesso dopo la riforma del sovra indebitamento che ha abbassato la durata delle procedure da 4 a 2 anni, quindi al termine dei 2 anni il nostro cliente potrà chiedere al Tribunale l’esdebitazione definitiva, ovvero la cancellazione di tutti i debiti che non sia stato possibile pagare in corso di procedura, beneficiando di un taglio del debito.

 

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